Lifting del seno

BREVE RIASSUNTO

  • l’intervento può essere combinato a una procedura di ingrandimento del seno
  • l’intervento ha la durata 1-2 ore e di solito è eseguito in condizioni di anestesia generale
  • l’intervento può essere eseguito in regime ambulatoriale (possibile ritorno a casa nella stessa giornata)
  • a seconda del grado di ptosi la cicatrice può essere praticata intorno all’areola, verticalmente al di sotto e all’interno della piega inframmmaria posta sotto il seno
  • la sensibilità dei capezzoli può risultare temporaneamente ridotta
  • dopo appena due settimane può essere gradualmente ripresa una normale attività sportiva
  • i risultati finali saranno evidenti nell’arco di un paio di mesi, una volta che il seno si è perfettamente consolidato nella una nuova posizione e le cicatrici risolte

Che cosa è la ptosi del seno?

L’abbassamento del seno, denominato ptosi, è un retaggio comune della maternità, delle fluttuazioni del peso corporeo e dell’invecchiamento. Le bande fibrose che sostengono il contorno giovanile del seno si scompongono e la cute tende a estendersi. L’invecchiamento, l’eccessiva perdita di peso ponderale e l’involuzione della ghiandola mammaria in seguito a una gravidanza, tendono a svuotare il seno. Il mancato sostegno dell’envelope porta a un abbassamento del seno dovuto alla forza di gravità e, infine, il seno svuoto tende ad assestarsi sotto la piega inframammaria (piega situata sotto il seno), con il capezzolo puntato verso il pavimento.


In che modo può essere corretta la ptosi mammaria?

Mentre è impossibile ricostruire chirurgicamente la struttura naturale a sostegno del seno, è possibile rimodellare il seno allo scopo di ottenere un contorno giovanile, vivace e più sollevato . L’intervento è denominato mastopessi. L’intervento prevede la rimozione dell’eccesso di cute ridondante presente sotto il seno, il seno stesso è rimodellato in un cono stretto, capezzoli e areole (la cute più scura che circonda il capezzolo) sono riposizionati più in alto sui seni. Se desiderato, nel corso dell’intervento, è possibile ridurre la dimensione delle areole.


Un seno cadente può essere ingrandito?

Siamo in grado di ingrandire e sollevare un seno piccolo e cadente inserendo delle protesi mammarie al silicone sotto il seno (mastopessi + mastoplastica). La mastoplastica è in grado di sollevare solo un seno leggermente cadente riempiendo l’envelope svuotato. Tuttavia, in presenza di un seno eccessivamente cadente, è necessario intervenire con in intervento combinato di mastopessi e mastoplastica. L’inserimento dell’impianto permette di aggiungere il volume necessario e l’intervento di mastopessi permetterà di rimuovere l’eccesso di cute e rimodellare l’envelope del seno. L’obiettivo è di aumentare le dimensioni e la proiezione del seno senza la necessità di indossare un reggiseno con imbottitura volto a spingere il seno in su.


Dove sono localizzate le cicatrici conseguenti a un intervento di mastopessi?

Un intervento di mastopessi comprende una serie di differenti tecniche, selezionate in base a forma del seno, grado di ridondanza della pelle e ptosi del capezzolo. Ogni tecnica prevede un’incisione circolare intorno alle areole. Questa procedura permette, se necessario, di riposizionare i capezzoli del seno e ridurre la larghezza areolare. Gli interventi intorno all’areola prevedono una piccola cicatrice nei pressi dell’areola stessa (mastopessi periareolare), ma interventi massivi comportano cicatrici verticali che si estendono dall’areola fino alla piega inframammaria (mastopessi verticale). Nel caso di un intervento di sollevamento particolarmente esteso, in corrispondenza della piega inframmmaria, è prevista un’ulteriore cicatrice orizzontale di lunghezza variabile (incisione a T rovesciata). Si tende sempre, nei limiti del possibile, a minimizzare la lunghezza dell’incisione.


Quali sono i tempi di recupero in seguito a un intervento di mastopessi?

L’intervento di mastopessi è solitamente eseguito in condizioni di anestesia generale e in funzione dell’estensione dell’intervento, a volte è previsto un pernottamento in clinica. Il sanguinamento è accuratamente arrestato nel corso dell’intervento e solo raramente è inserito un tubo di drenaggio. Il tubo di drenaggio ha la funzione di evacuare il sangue ed è rimosso la mattina seguente. Nei primi giorni del decorso post-operatorio, per alleviare il moderato dolore insorto, è necessaria l’assunzione di antidolorifici. Durante le prime settimane è opportuno indossare un adeguato reggiseno. La paziente può fare la doccia dopo un paio di giorni e il bagno dopo due settimane. Dopo la guarigione delle cicatrici, che di solito si verifica nell’arco di due settimane, è opportuno coprirle con un cerotto chirurgico per almeno altre due settimane. È preferibile che le cicatrici non siano esposte alla luce solare diretta per almeno 6 mesi (quando esposte al sole, è comunque opportuno proteggerle con un’adeguata crema solare). Qualsiasi attività sportiva deve essere evitata per almeno due settimane, dopo di che può essere ripresa gradualmente. Per diversi mesi, fino a quando le cicatrici non sono completamente guarite, e il seno completamente assestato nella nuova posizione, non sarà possibile rilevare la dimensione finale e la forma del seno. In seguito all’intervento, per diverse settimana e addirittura per diversi mesi potrebbe persistere una certa tenerezza e grumosi del seno.


Quali sono i potenziali rischi e complicanze conseguenti a un intervento di mastopessi?

Un sanguinamento post operatorio può causare un accumulo ematico (ematoma) nella mammella. È un evento raro (meno dell’1%) poiché il sanguinamento è attentamente arrestato con la cauterizzazione. Tuttavia, se dovesse insorgere un episodio emorragico, può succedere di dover riaprire l’incisione, rimuovere la raccolta di sangue e fermare l’emorragia.

Raramente un’infezione da batteri ospitati nei dotti del seno possono infettare le cicatrici, con susseguente allungamento dei tempi di guarigione e un certo degrado della cicatrice. L’infezione è normalmente trattata con l’assunzione di antibiotici.

A volte la pelle può mutare e formare una crosta che lascia una larga cicatrice.
I fumatori sono maggiormente soggetti a questa complicanza.

Di solito le cicatrici guarite si dissolvono in leggere linee bianche appena percettibili. Tuttavia, alcuni soggetti presentano una tendenza innata a che le cicatrici si allunghino o restino spesse, rosse e irritabili per molto tempo.
Non vi è alcuna evidenza che la mastopessi provochi il cancro al seno o impedisca al seno di essere adeguatamente esaminato con le usuali indagini di prevenzione del cancro al seno.

Se si ha intenzione di avere figli, si consiglia di rimandare l’intervento. Una futura gravidanza potrebbe portare a possibili modificazioni del seno e questo potrebbe compromettere i risultati dell’intervento.
Riguardo il rischio di potenziali complicazioni conseguenti a un intervento di mastopessi e mastoplastica con protesi al silicone, consultare il paragrafo relativo all mastoplastica.


Per quanto tempo si mantengono i risultati di un intervento di mastopessi?

I seni normali hanno la tendenza a cedere con il tempo, e in seguito a un intervento di mastopessi ci si può aspettare che possano andare incontro a lievi modificazioni della forma. Questa tendenza può essere rallentata mantenendo il peso corporeo stabile e quando si praticano sport, sostenendo il seno indossando un reggiseno aderente. Il peso aggiuntivo delle protesi al silicone , accelera il verificarsi di un seno cadente. Questa processo può essere minimizzato scegliendo impianti di piccole dimensioni.


Dopo un intervento di mastopessi è ancora possibile l’allattamento al seno? Interferisce sulla sensibilità del capezzolo?

Un intervento di sollevamento del seno, normalmente non comporta il rischio di perdere la capacità di allattare al seno. Dopo un intervento di mastopessi, la sensibilità del capezzolo dovrebbe gradualmente ritornare a livelli normali, ma a volte può richiedere molti mesi.