Chirurgia delle palpebre - Blefaroplastica

Breve riassunto

  • dopo aver accuratamente pianificato e meticolosamente eseguito un intervento di blefaroplastica, gli occhi non dovrebbero più apparire insoliti oppure sorprendentemente diversi rispetto a condizioni normali, ma appariranno piuttosto luminosi, evidenziando un aspetto giovanile e riposato
  • quattro interventi di blefaroplastica sulle palpebre costituiscono una usuale combinazione di blefaroplastica delle palpebre superiori e inferiori
  • i quattro interventi di blefaroplastica sulle palpebre possono essere eseguiti in regime ambulatoriale, in anestesia locale e hanno la durata di 1/2 ore
  • nel corso dell’intervento di blefaroplastica si deve riposizionare il tessuto adiposo, risospendere i muscoli e rimuovere l’eccesso di pelle cadente
  • i punti di sutura sono solitamente rimossi trascorsi 4-7 giorni dall’intervento
  • con l’ausilio di un appropriato make-up, il paziente può presenziare alle normali attività della vita pubblica dopo appena 5-10 giorni dall’intervento, a seconda dell’estensione dell’ intervento chirurgico

Quali sono le caratteristiche dell’invecchiamento delle palpebre?

La regione che circonda gli occhi è la prima parte del viso a mostrare i segni dell’invecchiamento. La pelle intorno agli occhi perde la sua elasticità, ed i muscoli si allentano. Si sviluppano pieghe della pelle in eccesso sulle palpebre superiori e le pieghe al di sotto delle palpebre inferiori tendono ad approfondirsi. Quando i muscoli diventano più deboli, il tessuto adiposo che attenua gli occhi nelle orbite, tende a sporgere in avanti mostrandosi gonfio. Alcuni soggetti hanno una tendenza ereditaria a svilupparsi le borse sotto gli occhi e prematuramente mostrano segni di invecchiamento. In casi estremi, nelle palpebre inferiori possono svilupparsi borse gonfie di pelle, conosciute come “festoni”. Tutti questi cambiamenti possono attribuire al volto un aspetto stanco, triste e più vecchio di quello che è effettivamente. In alcuni casi, l’eccesso di pelle cadente delle palpebre può persino alterare la visione . Il paziente cerca di contrastare questo effetto, sollevando in continuazione le sopracciglia che può portare ad emicranie croniche. Il processo di invecchiamento è evidente sulla pelle delle palpebre prima che altrove. Intorno ai trenta anni, si sviluppano piccole rughe sulle palpebre e pieghe che si irradiano a partire dalla coda dell’occhio (zampe di gallina).

In che cosa consiste l’interveto di blefaroplastica?

La blefaroplastica è una procedura chirurgica pianificata per ridare un aspetto giovanile a occhi cadenti, gonfi e dall’aspetto stanco, ripristinando il volume giovanile e i contorni lisci. Sono disponibili due comuni tecniche di blefaroplastica: superiore ed inferiore.

Per evitare un aspetto innaturale, le moderne tecniche di chirurgia delle palpebre invertono i cambiamenti strutturali della regione intorno agli occhi, causati dall’invecchiamento riposizionando il tessuto adiposo, risospendendo i muscoli e rimuovendo l’eccesso di pelle cadente. Dopo un intervento di blefaroplastica propriamente pianificato e meticolosamente eseguito, gli occhi non dovrebbero avere più un aspetto insolito oppure diversi rispetto alle normali condizioni, ma appariranno piuttosto luminosi, evidenziando un aspetto giovanile e riposato.

La correzione delle palpebre superiori può essere eseguita oltre che per motivi estetici, anche per migliorare la vista sollevando le palpebre al di fuori del campo visivo. Per ridurre le piccole rughe presenti sotto gli occhi e là dove sono presenti le zampe di gallina, l’intervento di blefaroplastica può essere combinato a un intervento di rifacimento cutaneo. Dopo l’intervento di blefaroplastica potrebbe essere necessario intervenire con iniezioni di tossina botulinica per agevolare la riduzione delle zampe di gallina.

Qual è la procedura di un intervento di blefaroplastica?

L’intervento di chirurgia estetica delle palpebre superiori ed inferiori può essere eseguita in anestesia locale e in regime ambulatoriale. Tuttavia, se il paziente lo preferisce, l’intervento può essere eseguito sedandolo o sottoponendolo ad anestesia generale. L’incisione è praticata nella piega naturale della palpebra superiore e appena al di sotto delle ciglia nella palpebra inferiore. La pelle è sollevata dalle strutture sottostanti, il tessuto adiposo o quello muscolare ridondante, è riposizionato o rimosso . Quando necessario, per correggere il vuoto formatosi sotto gli occhi, i compartimenti del tessuto adiposo delle palpebre inferiori è riposizionato sopra il bordo orbitale. La palpebra inferiore che mostra problemi di lassismo, può essere risollevata e tesa correttamente con un punto di sutura praticato in un angolo degli occhi (cantoplastica). Questo intervento impedisce che dopo l’intervento chirurgico la palpebra cada. Sulla cute in eccesso sono praticati dei tagli, i quali sono meticolosamente suturate senza sottoporle a tensione. Nel caso che dalle palpebre inferiori venga rimosso solo del tessuto adiposo, la rimozione può avvenire dalla parte interna della palpebra inferiore evitando l’escissione esterna (blefaroplastica trans-congiuntivale).

Quali sono i tempi di recupero dopo un intervento di blefaroplastica?

Il dolore dopo l’intervento è minimo e la guarigione avviene molto rapidamente. Nei primi giorni dopo l’intervento chirurgico, si può avere la sensazione che la chiusura degli occhi sia più serrata, ma essa svanisce una volta scomparso il gonfiore post operatorio. Per ridurre il gonfiore è opportuno tenere la testa sollevata e applicare impacchi freddi. I punti di sutura sono normalmente rimossi dopo 4-7 giorni. Potrebbe persistere qualche livido che comunque scomparirà entro due settimane dall’intervento, ma di solito i pazienti sono in grado di tornare alle normali attività entro una settimana. Le incisioni praticate nel corso dell’intervento di blefaroplastica guariscono perfettamente e dopo pochi mesi le cicatrici saranno appena percettibili.

Quali sono i rischi collegati a un intervento di blefaroplastica?

Di solito le complicanze sono poco frequenti e di entità irrilevanti. Una possibile complicanza potrebbe essere l’insorgere di una raccolta di sangue sottocutanea (ematoma). Di solito scompare spontaneamente in un paio di settimane, ma se la raccolta è di grandi dimensioni è necessario procedere allo svuotamento. A volte piccole cisti bianche possono apparire lungo la linea dei punti e sono asportabili con l’ausilio di un ago. L’insorgere di infezioni batteriche con arrossamenti, gonfiore e dolenzia sono situazioni molto rare, tuttavia se dovessero insorgere è possibile combatterle con un’opportuna terapia antibiotica. Un’insufficiente correzione o aspetti irregolari possono essere corretti con un intervento di lieve entità volto a correggere tali imperfezioni. Eventuali cedimenti delle palpebre inferiori (ectopia) possono essere prevenuti con una meticolosa pianificazione della tecnica chirurgica da adottare.

L’intervento di blefaroplastica può essere combinato con altre procedure?

L’intervento di correzione delle palpebre può essere eseguito come unico intervento programmato o in combinazione con qualsiasi altra procedura volta a produrre un ringiovanimento del viso. Molto spesso i pazienti si sottopongono a un intervento chirurgico di correzione delle palpebre superiori, ignari che la pesantezza delle loro palpebre è dovuta alla presenza di un eccesso di pelle sulla fronte o sulla sopracciglia e che gli interventi di lifting frontale costituiscono la più appropriata procedura per affrontare i loro problemi. Complementari procedure non chirurgiche sono comunemente aggiunte all’intervento di blefaroplastica per aumentare l’effetto STD. Tecniche che utilizzano sostanze riempitive dei tessuti molli, possono essere utilizzate in combinazione con l’intervento di blefaroplastica, ma non possono certo sostituire tale primario intervento. Le tecniche basate sulle sostanze riempitive, possono essere utilizzate per camuffare temporaneamente la piega tra le palpebre inferiori e la regione delle guance, ma non sono in grado di risolvere il gonfiore delle palpebre inferiori o della cute ridondante e rugosa. Questa piega scompare quando le sacche di adipe formatesi nelle palpebre inferiori sono adeguatamente riposizionate.